PERLE NUVOLE RECENSITO DALL’AIS

SEMPLICEMENTE VERMENTINO

Gli anni Settanta dello scorso secolo portarono alla ribalta, per merito di Luigi Veronelli, i vini del Candia.Il rimpianto “Gino” scrisse che il Vermentino offriva vini bianchi con costante giallo paglierino con riflessi ambrati, con profumi delicati. Scriveva anche di tipologie differenziate secondo la vinificazione: secchi, oppure con carezzevole cadenza abboccata o decisamente amabili.

Un Vermentino che negli anni duemila trova poca corrispondenza con quelle colte descrizioni; un Vermentino che ha avuto un’esplosione mediatica, più che realmente qualitativa, nel senso di un generale livellamento delle espressioni di gradevolezza senza calarsi in quelle nuances di territorialità che dovrebbero (o potrebbero) elevarlo a quelle attenzioni che le sue potenzialità meriterebbero.

La striscia di terra del Candia è molto suggestiva, un vero e proprio ripido declivio, davvero difficile da coltivare, dove la fatica si fa sentire e alla fine della giornata la spossatezza è arcigna.

Onore quindi al Candia dei Colli Apuani e al suo Vermentino Bianco, senza dimenticare il rarissimo e succosissimo Vermentino Nero e i marinareggianti Massaretta, Buonamico e Barsaglina.

Il Vermentino Bianco è un vitigno che gradisce odorare la spuma delle onde che si infrangono sugli scogli o la brezza salina del mare. Potremmo definirlo un vitigno tirrenico, vista la diffusione in Sardegna, Corsica, Midi, Liguria, Toscana e Provenza.

Chissà se Giovanni Pascoli non sia stato ispirato dal Vermentino quando scrisse  «M’affaccio alla finestra e vedo il mare: / vanno le stelle, tremolano l’onde. / Vedo stelle passare, onde passare».

Il pulpito del Vermentino sono le provincie di Massa e Carrara, gli stretti terrazzamenti e quel bianco marmoreo apuano che incombe come un angelo di luce.

Abbiano degustato sette vini, scelti random (per usare un termine innovativo) e inviatici in sede dal delegato dell’Apuana Lorenzo Chiappini.

Vermentino Perle Nuvole, Candia dei Colli Apuani 2011, Terre Apuane, 13% vol.
Luccicante il paglierino con profilo olfattivo di ottima tipicità: erbe aromatiche, mandorla bianca, mela golden. Gusto decisamente fresco da farlo sembrare più secco del prevedibile, struttura sottile, finale ancorato nel mallo di mandorla un po’ squilibrante. Risotto al nero di seppia.

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